Modem

Quando si parla di modem, ai meno giovani torna sicuramente in mente il ripetitivo e a volte fastidioso rumore che veniva generato durante la connessione a internet, prima dell'arrivo dell'ADSL. I primi apparecchi che sono stati commercializzati al grande pubblico avevano la velocità di 33.6 KBit/s e successivamente di 56 KBit/s. Questi dispositivi sfruttavano la banda fonica, e cioè lo spettro di frequenza utilizzato per le comunicazioni telefoniche a voce. Quando il modem era connesso, il telefono di casa risultava occupato.

Il termine modem si suddivide in due termini: MO, ovvero modulazione, e DEM, demodulazione. Sta a indicare un dispositivo in grado di modulare e demodulare un segnale che contiene informazioni.

Oggi questi strumenti di connessione non esistono quasi più e sono stati soppiantati da quelli ADSL, che sfruttano tecnologie completamente diverse. Esistono modem per collegarsi alle reti mobili, ed anche in questo caso la tecnologia utilizzata è ancora diversa.

In molti casi, il dispositivo viene realizzato e venduto abbinato ad un router, poiché esso permette di connettere a internet un numero maggiore di device, facenti parte di una rete.

Esistono fondamentalmente 4 tipologie di questo dispositivo attualmente sul mercato: il modem analogico in grado di raggiungere i 56 KBit/s, il modem ISDN che raggiunge i 128 KBit/s, il modem ADSL che con le sue evoluzioni è arrivato a raggiungere i 100MBit/s e il modem per le linee mobili, oggi in grado di raggiungere teoricamente i 3.3 GBit/s.

Ogni dispositivo mobile dotato di SIM dati connesso a internet è dotato di un modulatore al suo interno, sia esso un tablet o uno smartphone.

Per verificare lo stato e la velocità di connessione del proprio apparecchio, esistono diversi siti su internet che consentono di effettuare un semplice speedtest.

Un modem correttamente impostato si collega in maniera rapida al proprio provider, per cui se dovessero insorgere problemi, conviene controllare che la configurazione dello stesso non sia stata modificata e successivamente contattare il proprio operatore telefonico. In caso di modulatori collegati con tecnologie wireless, la scarsità di segnale o disturbi esterni sono solitamente le cause più probabili di malfunzionamento.

Quando si dispone di una linea in fibra ottica, è bene precisare che non bisognerà orientarsi verso un modem ADSL ma piuttosto verso un modem VDSL, generalmente fornito dall'operatore stesso al momento dell'attivazione del contratto. In fase di scelta, nel caso in cui il modem VDSL non fosse incluso, è opportuno tenere in considerazione 3 importanti elementi: la compatibilità VDSL, la velocità della linea e la possibilità di usare un apparecchio differente da quello normalmente concesso dall'operatore.