Velocità di upload

La velocità di upload è concettualmente la stessa cosa della velocità di download e si misura anch'essa in bit/s. Con la nascita delle linee internet ADSL, per ottimizzare la banda passante nel doppino telefonico gli operatori hanno pensato di ottimizzare il servizio per l'utenza casalinga, la quale utilizza internet per ricercare e ricevere informazioni, ma non per inviarne, salvo casi eccezionali come per condividere album fotografici. Per questo motivo le linee sono asimmetriche e la velocità di upload è sempre molto inferiore a quella di download. Con l'avvento del peer to peer (p2p) e di programmi quali eMule, l'invio e la condivisione di informazioni è successivamente aumentato. Può talvolta accadere che alcuni operatori, da contratto, limitino o blocchino completamente l'invio di dati da determinati programmi.

La mole di dati digitali al giorno d'oggi è sempre maggiore, e l'utilizzo di servizi quali i cloud digitali, dove la gente comune deposita e condivide le proprie informazioni, potrebbe spingere gli operatori ad alzare sensibilmente la soglia della velocità di upload.

La banda passante in upload è quindi relativamente meno importante, ed è raro trovare a contratto una soglia minima di upload. Per l'utenza business o professionale, la velocità minima di upload è invece un valore da prendere in considerazione, poiché sulla rete viaggiano manuali, disegni, filmati e viene realizzata anche la teleassistenza. Inoltre due sedi molto distanti potrebbero condividere le informazioni presenti nei loro server, e sfruttare al meglio la trasmissione dei dati.