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Agenda digitale italiana e sviluppo dell’informatica nella pubblica amministrazione

Agenda digitale italiana e sviluppo dell’informatica nella pubblica amministrazione

L’agenda digitale italiana è curata dall’Agenzia per l’Italia Digitale, organo istituito dal governo Monti per perseguire la massima innovazione tecnologica nei servizi offerti dalla Pubblica Amministazione alle famiglie e alle imprese italiane. Quali obiettivi ha raggiunto fino ad oggi l’agenda? Facciamo il punto sullo sviluppo della connettività applicata alla P.A.

L’Agenzia per l’Italia Digitale cura l’evoluzione dei nuovi servizi di comunicazione applicati alla P.A. in base agli obiettivi contenuti nell’agenda digitale italiana. Quest’ultima è un documento elaborato coerentemente con l’agenda digitale europea, contenente gli obiettivi da raggiungere a breve, medio e lungo termine per incorporare le nuove tecnologie di comunicazione e i nuovi servizi di connettività nei servizi offerti dalla P.A. ai cittadini, per garantire a questi ultimi un accesso veloce, semplificato e digital a documenti e procedure amministrative. Si tratta in sostanza di un documento programmatico con il quale il governo definisce il proprio piano strategico per promuovere l’economia digitale a livello nazionale.

Il concetto di agenda digitale è formulato all'interno della Strategia Europa 2020, che definisce chiaramente gli obiettivi del documento, tra cui aprire l’accesso ai contenuti online legali; agevolare la fatturazione e i pagamenti elettronici e promuovere l’accesso a Internet super veloce tramite il potenziamento della banda larga.

Alcuni traguardi sono già stati raggiunti con la creazione di pagaPa, il sistema di pagamenti elettronici che rende più facili e trasparenti le transazioni verso la Pubblica Amministrazione, e tramite l’istituzione di Spid, Il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere ai servizi online della P.A. con un'unica coppia utente – password. In più, da quale che tempo, è disponibile online il fascicolo sanitario elettronico: uno strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente. Per attivare il fascicolo basta consultare la pagina dedicata ai Fascicoli Regionali all’interno del sito Fascicolosanitario.gov.it e rivolgersi successivamente alle singole regioni o province autonome.

Secondo gli ultimi dati disponibili, al 10 dicembre 2018 sono oltre 16 milioni i pagamenti eseguiti dagli italiani tramite la piattaforma PagoPa, segno che alcuni degli gli obiettivi contenuti nell’agenda digitale sono stati conseguiti. Le identità digitali legate al sistema Spid sono oltre 3 milioni; i fascicoli sanitari elettronici, offerti attualmente da 12 regioni, sono stati attivati dal 25% della popolazione nazionale, mentre le fatture elettroniche gestite verso la P.A. ammontano oggi a 106 milioni.

I prossimi passi verso l’evoluzione dell’informatica nella Pubblica Amministrazione sono elencati nel Piano Triennale 2017-2019, che intende raggiungere i seguenti obiettivi strategici: aumento della qualità dei servizi offerti in termini di sicurezza, resilienza, efficienza energetica e business continuity; realizzazione di un ambiente cloud della PA, omogeneo dal punto di vista contrattuale e tecnologico, riqualificando le risorse interne alla PA già esistenti o facendo ricorso a risorse di soggetti esterni qualificati; risparmio di spesa derivante dal consolidamento dei data center e migrazione dei servizi verso il cloud. Il piano integrale è liberamente consultabile su Docs.italia.it.