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Consigli utili su come tutelare i minori online

Consigli utili su come tutelare i minori online

Nell’era di Internet tutelare i minori e prevenire gli attentati alla loro privacy sono questioni prioritarie. Se le istituzioni intervengono con l’emanazione di leggi ad hoc e con l’applicazione di pene severe contro i crimini informatici e i reati commessi per mezzo del web, è ai genitori che spetta il difficile compito di proteggere i propri figli da reati come cyberbullismo e azioni predatorie a scopo sessuale.

Controllare i dispositivi utilizzati e verificare la frequentazione da parte del minore di siti e contenuti a rischio può essere una buona idea e, generalmente, è la prima forma di protezione adottata dalla stragrande maggioranza dei genitori. Monitorare l’utilizzo di smartphone e tablet 24 ore su 24 però non è possibile, anche perché, con tutta probabilità, un comportamento simile inciderebbe negativamente sul rapporto di fiducia tra genitore e figlio. Come comportarsi dunque?

Restando in tema di controllo, non è necessario monitorare ogni giorno le attività del minore su Internet, bastando verificare eventualmente la cronologia una volta a settimana o ad intervalli di tempo più ravvicinati, se il caso lo richiede. Molto dipende inoltre dall’età del minore. Se per un bambino di 6 anni attivare blocchi su siti ritenuti a rischio è la soluzione migliore, lo stesso non può dirsi nel caso di un adolescente, che ben potrebbe rimuovere autonomamente il blocco.

Per aiutare i genitori a mettere in atto le strategie di tutela più efficaci, il Commissariato di Polizia Postale online ha stilato una lista di suggerimenti che riportiamo di seguito.

I minori vanno affiancati sin dalle prime navigazioni in Internet per due motivi: in primo luogo perché il genitore può intuirne gli interessi principali e canalizzare la navigazione su siti sicuri, secondo poi perché all’occasione può fornire indicazioni sui contenuti da evitare. È importante fissare un tempo limite di ore trascorse a navigare, tanto per spostare l’attenzione sulla vita reale quanto per evitare che il minore si esponga eccessivamente ai rischi della rete. Allo stesso modo è essenziale insegnare l’importanza di mantenere riservata l’identità in rete, spiegando il perché dati sensibili come l’indirizzo di casa, il numero di telefono e altre informazioni non vanno assolutamente rivelate agli sconosciuti.

Il minore va assistito durante la creazione dei profili sui Social Network, in modo da consigliarlo sull’immagine di profilo più opportuna da inserire, su ciò che si può o non si può pubblicare, su come impostare la privacy. È necessario spiegare ai bambini che non devono compilare o firmare moduli online senza l’autorizzazione dei genitori o del tutore ma, soprattutto, che non devono acconsentire alle richieste di incontrare personalmente chi hanno conosciuto in rete.

Per far sì che utilizzino il computer in sicurezza, è importante munire il dispositivo di adeguata protezione informatica e posizionarlo in una stanza centrale dove la attività del minore possono essere monitorate. Mai dimenticare di usare un firewall e di controllare con costanza la cronologia di navigazione per verificare la presenza di messaggi sospetti ricevuti dal minore via e-mail o tramite i Social.